Un giorno ventoso pieno di luce, la mia bimba più grande mi chiede: Mamma, che cosa mangia il vento?

Io ci ho pensato un attimo su e le ho risposto: Mangerà quello che gli piace!

E allora insieme, abbiamo cominciato a elencare tutto quello gli che potrebbe piacere che forse mangiava quando gli veniva fame tra una capriola e l’altra.

Che cosa mangia il vento?

Naturalmente, mangiava qualche nuvola e i fiori, quando aveva voglia di dolce e i fili dell’erba, perché si sa che la verdura fa sempre bene.

Come aperitivo, sgranocchiava le parole delle persone sedute ai tavolini dei bar.

Quando aveva fame quella vera, che fa brontolare la pancia, allora va alla ricerca di quello che ama di più. Le vele bianche delle barche che solcano il mare, le pale dei mulini a vento, le risate di chi sta sulle giostre che girano veloci. E poi i colori dell’arcobaleno, le ali forti degli uccelli che vanno lontano lontano. E anche le storie che sussurrano gli alberi e i canti di chiunque fa le cose cantando.

L’Anima, radice del Vento

Nutre la sua natura, la sua Anima. E ce lo ricordano i nostri antenati, i nostri amici Greci, che hanno messo profonde radici nelle loro parole. Anemos per loro è il vento. Anemos, così come noi diciamo Anima.

Questa bambola nasce da qui. E’ venuta per dire a ognuna di noi: Tu, pensi mai a che cosa più ti piace? Sai come portare questo nutrimento nella tua vita? Di che cosa si nutre la tua Anima? Dentro di te, vuoi che soffi una Bora poderosa o una dolce Brezza di primavera?

Le forme del vento

Perché il vento ha tante forme, tante dimensioni. C’è quello che ti scompiglia i capelli davanti all’Oceano, che ti rivolta come un calzino, ma là intorno, dove lui soffia più forte e costante, la vita deve molto piegarsi per poter esistere. E’ il regno dei gabbiani, è un posto in cui ci si riesce a stare giusto il necessario.

E poi c’è la Brezza, quella dolce, che accarezza e fa prosperare, fa danzare il polline e dona la vita, regge sulle sua dita delicate le farfalle.

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento

Davanti a questo vento, io costruisco bambole e Bambolaie. Se ti va, qui ti racconto un po’ della mia storia. Chi è una Bambolaia?

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