La Bambola Waldorf per cominciare: la MiniMé

Muori dalla voglia di veder nascere una bellissima Bambola Waldorf dalle tue mani e non hai idea da dove cominciare? Comincia leggendo questo articolo, vedrai che alla fine, le tue idee saranno decisamente più chiare.

<<Non ho mai fatto niente di simile. Da dove comincio?>>.

Questa domanda è più che legittima se ti avvicini per la prima volta a un mondo completamente nuovo e sconosciuto.

Possibilità e aspettative di una principiante assoluta

Facciamo che hai già affrontato il tuo giudice interiore che ti dice che non ci riuscirai mai, che è impossibile per te, che non sei capace e via dicendo. Lo hai affrontato e lo hai vinto. Tu, questa esperienza vuoi proprio farla. Bravissima, evviva!

Hai superato l’ostacolo più grande, quello per cui non c’è nessun aiuto se non le parole nella tua testa che cominciano a cambiare. Sei all’inzio di una nuova strada e, passata la prima fase di euforia ed entusiasmo, ti trovi davanti agli occhi una foresta fatta a forma di punti interrogativi. Quanti dubbi! Quante domande!

Vorresti portare fino alla fine il tuo percorso, si capisce. Vorresti anche far nascere una bambola bella, che ti dia soddisfazione. Allo stesso tempo, però, non dovrebbe essere troppo complicata o richiedere particolari abilità, esperienze e conoscenze.

Avrai da imparare tante piccole attenzioni, magari non sai cucire bene oppure non hai confidenza con ago e filo. Quanto tempo ci vorrà? Sarò capace? Sarà almeno carina? Sento echeggiare queste domande nella tua testa.

Perché la MiniMé è una Bambola Waldorf perfetta per cominciare

Adesso ti spiego perché, secondo me, la MiniMé è proprio perfetta per prenderti per mano e portarti nel meraviglioso mondo dell’Arte Bambolaia.

La MiniMé è una Bambola Waldorf piccolina

Il fatto che la bambola sia piccolina, per forza di cose non ti richiederà molto tempo e questo diminuisce moltissimo il rischio che venga abbandonata nel cassetto vicino a un centrino all’uncinetto e a un quadretto a punto croce non finiti.

Già solo la logica ci fa capire che, in questo genere di lavori, le dimensioni fanno la differenza sui tempi di realizzazione, sei d’accordo?

Piccolina quanto? Dalla testa alla punta dei piedi misura circa 16 centimetri. Io amo chiamarle “bambole da borsetta” ma, la mia amica Barbara le ha ribattezzate “bambole gioiello” e, devo dire la verità, questo nome è davvero molto evocativo della preziosità del lavoro che si ottiene alla fine.

La MiniMé si cuce a mano

Un altro motivo per cui la MiniMé è la Bambola Waldorf ideale per cominciare! La macchina da cucire non serve! Ti basta un ago, un filo e un solo punto da imparare, se già non lo conosci: il punto indietro! Oltre al Corso, quindi, ti serve un angolino comodo della tua casa, un buon caffé o la tua tisana preferita e della musica di sottofondo.

Un punto dopo l’altro, le tue emozioni e i tuoi pensieri risulteranno più chiari e ordinati e, in men che non si dica, tutte le parti del cartamodello risulteranno cucite a puntino con un punto semplice e resistente che non rischierà di scoppiare in fase di imbottitura!

La testa e il tronco sono un pezzo unico

Girando su Pinterest o nei gruppi tematici su Facebook mi accorgo subito dalla foto se si tratta di una prima bambola. Sto parlando delle bambole con cui “generalemente” si comincia, che hanno la testa staccata dal tronco.

Da che cosa me ne accorgo? Le prime bambole, di solito, hanno una foresta intricata di rughe sotto il mento. Tante volte queste piegoline si estendono quasi fino alla bocca generando un effetto scoraggiante e sgradevole.

Con la MiniMé è davvero impossibile che questa possibilità abbia luogo (seguendo le indicazioni del Corso, naturalmente): infatti la testa e il tronco sono un corpo unico. Una volta fatta la testa, imbotttendo adeguatamente il tronco, la maglina resterà liscia e tesa e il volto della nostra bambola risulterà luminoso e levigato, anche se si tratta della nostra prima esperienza.

La MiniMé è una bambola articolata

La MiniMé muove le gambe e le braccia! Questo significa che può stare in piedi e può sedersi per bene. Può, inoltre, modificare la posizione delle braccia.

Ad occhi insesperti, questa può essere una complicazione e invece no! Tutto il contrario! Le Bambole Waldorf classiche, con le braccia non articolate, offrono delle criticità molto alte quando è il momento di montare le braccia. Non solo a livello di proporzioni, orientamento del corpo e punti scomodi da mettere, ma in particolare per quanto riguarda l’imbottitura.

Spesso dopo un paio di giorni, quando la lana all’interno comincia a “sedersi” la bambola classica, non articolata, comincia a ingobbirsi e a far vedere dei vuoti nella zona delle spalle e del petto. Con la MiniMé, tutto questo non può succedere.

Una grande soddisfazione

Come ti ho dimostrato, le competenze che occorrono per far nascere una MiniMé sono veramente piccole ma questo non toglie che ti troverai tra le mani un piccolo capolavoro già da subito!

Dal primo tentativo avrai con te la TUA bambola, unica e irripetibile, perché avrai gli strumenti per decidere in piena autonomia il suo aspetto finale. Potrai divertirti a riempirla di capelli e creare per lei deliziosi abiti e splendide acconciature.

Come piace dire a me, una MiniMé ci ripaga ogni piccolo sforzo con magnifici risultati.

Alcune prime Bambole Waldorf delle mie allieve

Guarda con i tuoi occhi! Quelle che vedi in questa galleria sono tutte prime bambole di allieve che non avevano mai fatto niente di simile prima. Non le trovi bellissime? Io le adoro tutte!

PS: Vuoi fare una MiniMé anche tu? Ti meriti qualcosa di bello, vero?

Fate: lo sapevi che?

In quante storie e fiabe che conosciamo compaiono le fate? Tantissime direi!Così su due piedi, mi vengono subito in mente le Fate Madrine della Bella

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