Di Lana, di Donne, di Bellezza e di Amore

Per fare una bambola, una delle mie – intendo – ci vuole lana. Lana cardata, lana bella, che sia morbida ma anche piena di lanolina, che si possa ben modellare.
La lana, per la bambola, è come per noi l’acqua. La maggior parte. E quindi è importante: la qualità della lana è la qualità della bambola, per come io vedo il mondo.
La ricerca di una lana speciale mi ha fatto conoscere Valeria Gallese e la sua AquiLana.
Potrei usare lana qualsiasi, proveniente da chissà dove, poco costosa, tanto è un’imbottitura, tanto non si vede. E invece no! Forse non si vede, però… si sente!
La lana che uso io viene da un razza di pecore che si chiama “gentile” e già il nome è tutto un programma. E’ una lana profumata, raccolta e lavorata con sapienza, ma anche con amore e una passione immensa! E’ una lana con un radice ancestrale nella pastorizia tradizionale e lo sguardo intelligente verso il futuro.

Le bambole fatte di questa lana sono consistenti al tatto, piacevoli. Si scaldano quando le abbracci. Trattengono i profumi e te li restituiscono. Quando la compri, sa di erba, di prato.
Poi, io la conservo nelle scatole e ci metto dentro fiori di lavanda, di elicriso, foglie di salvia o alloro, tutto raccolto dal mio cortile e fatto essiccare, tra il sole e l’ombra, quando è stagione.
Le fibre, come una rete, catturano i profumi e li conservano. Affondarci dentro la faccia è consolatorio. Mi ricorda i cassetti della biancheria dell’armadio delle mie nonne.
Anche i capelli di una bambola sono di lana, non più cardata, ma filata. Molto spesso, è ancora AquiLana che viene in mio aiuto con le sue matasse tinte a mano, con le erbe tintoree che sto imparando a conoscere: la robbia per il rosso, il mallo di noce per il castano, l’elicriso per il giallo. Il guado fa l’azzurro, l’edera fa il verde e chissà quante altre essenze potremo a conoscere nel tempo!

Utilizzo anche altre lane per i capelli, il mohair ad esempio: il comune denominatore è rappresentato dalle certificazioni di atossicità ed eco-compatibilità dei filati.
Lo stesso vale per le stoffe: il jersey per la pelle, le ciniglie. Setaccio i siti tedeschi, francesi e olandesi, sempre alla ricerca di quanto ci possa essere di meglio.
Perché è questo il bello: la passione, l’amore per quello che si fa, il desiderio di fare bene sono tutti fattori che moltiplicano.
Il valore del lavoro degli altri, moltiplica il valore del mio lavoro.
Nelle trame di ciò che è bello, c’è sempre lo stesso filo, invisibile solo agli occhi.
E questo filo, se hai il coraggio di prenderlo in mano e seguirlo ti porterà verso ciò che ami.
Perché alla fine di tutto, c’è una sola cosa che conta. E questa cosa si chiama Amore.
Anche le bambole che deciderai di far nascere dalle tue mani meritano tutta questa Bellezza
e questo Amore.

 

 

La qualità delle materie prime ti permetterà, inoltre, di regalare alla tua bambola altri due super poteri:

  • Riuscire a resistere al tempo, diventando magari una bambola simbolica della tua
    famiglia, da passare nelle generazioni.
  • Riuscire a conservare la sua bellezza, nonostante l’usura ed eventuali frequenti lavaggi.

Vai pure a curiosare tra i kit disponibili. Troverai la tua strada per diventare, anche tu, col tuo modo, una Bambolaia magica.

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