L’Arte di Custodire gli Inizi

Custodire gli inizi è una vera e propria forma d’arte. In certi campi ci viene spontanea, è una cosa naturale, in altri campi, invece, facciamo fatica a sentire questo richiamo ancestrale alla protezione e alla cura.

Vediamo se sei d’accordo con me.

Ricordo quando mi hanno messo in braccio le mie figlie appena nate, così delicate, fragili, esposte, bisognose di tutto. Mettevo la massima attenzione in ogni gesto, mettevo la massima cura in ogni momento.
Le mani, gli occhi, il cuore, il respiro, ogni atomo del mio corpo e della mia mente era orientato alla cura e alla protezione.

Quando ho visto la mia gatta Fiamma per la prima volta, aveva aperto gli occhi da poco, era nata da una gatta randagia. Si trascinava quasi strisciando sulle sue minuscole zampette. Non ho potuto lasciarla là, una cucciola così piccola, così fragile. E così l’ho portata con me, l’ho curata, accudita ed è diventata il terremoto peloso delle mie giornate (e delle mie notti).

Quando ci siamo trasferiti nella casa nuova, che ha il cortile, per un periodo ho fatto l’orto.

Mi piaceva cominciare dal seme, senza comprare le piantine già belle e fatte. Vedere quei fili così sottili nel semenzaio, era motivo di orgoglio e di soddisfazione per me.
Mi impegnavo moltissimo a tenere quei teneri fili sottili, di quel verde che sa di nuovo, quanto più al sicuro possibile, perché nella loro bolla di confort crescessero e si fortificassero, fino ad essere pronti per la terra vera, per il mondo, il sole e le intemperie.

Ecco, questi inizi sono concreti, riconoscibili. Sono creature viventi, diverse, ma tangibili, mandano segnali chiari al corpo e alla mente: nutrimi, proteggimi, curami, tienimi al sicuro.

Custodire gli inizi invisibili

E poi ci sono tutta un’altra serie di inizi, che per tanto tempo non ho riconosciuto e non ho saputo curare.

Nuovi progetti, Desideri, Sogni, Obiettivi. Li immagino come semi che anno dopo anno, con lo spumante del Capodanno, con le stelle cadenti di San Lorenzo, con le Candeline del compleanno piantavo nella terra della mia vita dimenticandomene dopo poche settimane.

E come fa a crescere una cosa minuscola, che è stata dimenticata?

Il fatto è che quel sogno, quell’obiettivo non lo vedi. Non ti mostra i suoi occhioni o un sorriso sdentato, non striscia tutto arruffato verso di te, non trema su un debole gambo verde chiaro davanti a un minuscolo alito di vento.

Quel sogno, quell’obiettivo, quella possibilità, quel tentativo, quel nuovo inizio non richiama attivamente la tua attenzione e muore ancor prima di aver messo radici, spesso ancora prima di essere germogliato.

Per anni e anni ho fatto moririre tante possibilità di nuovi inizi, semplicemente dimenticandomene, sprofondando nelle solite, comode, soffocanti abitudini. Rivivendo ogni anno sempre le stesse cose.

Poi, appeso al muro di uno studio di un’ostetrica, ho visto questa frase: Proteggi gli inzi. E questa frase mi ha acceso una lampadina.

Uno spunto pratico

Avevo assolutamente bisogno di cambiare delle cose della mia vita, come potevo fare a rendere tutto più concreto e a non dimenticarmene?

Prima di tutto, te lo dico sin da ora, non funziona mettere tutta la carne sul fuoco nello stesso momento. Tipo:

  • mangio meglio,
  • mi muovo di più,
  • faccio spazio e mi libero del superfluo,
  • vado in palestra tre volte a settimana,
  • miglioro l’inglese
  • imparo qualcosa di nuovo

non funzionerà mai. Troppe cose tutte insieme. Si può fare tutto certo, ma una cosa alla volta, per carità.

Una sola cosa.

Parti da qui. Poco e fatto bene. Per me ha funzionato. La mia vita è cambiata profondamente. Vivo in campagna, lavoro per me stessa, scrivo e vivo della mia grande passione, aiuto le donne a trasformare la propria viita con l’Arte Bambolaia.

Tanti altri inzi stanno crescendo e si stanno rinforzando, ben custoditi, e finché uno non è consolidato e forte, non si inizia altro.

Se vuoi saperne di più, ti aspetto dall’altra parte, nella tua email, per mostrarti, in concreto, la strada che ha funzionato per me.

Magari puoi trovare uno spunto interessante. Che hai da perdere?

Lascia qui la mail in cui posso mandarti il materiale che è già pronto per te e ti aspetta. Anche questo può essere un nuovo inizio da custodire.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Tantissimi CONSIGLI (di quelli che non ti dice mai nessuno) per far nascere dalle tue mani bambole bellissime, espressive, preziose!

Li ho raccolti in un ebook, facile, colorato, divertente e, soprattutto UTILE (solo "ciccia" niente fumo)

E' UN REGALO PER CHI
ENTRA IN RACCONTA BAMBOLE