Cucire a mano, un gesto che guarisce

Cucire a mano è terapeutico, ormai è cosa nota. Concentrarsi su un lavoro, farsi completamente assorbire dall’ago e dal filo, allevia cattivi pensieri, tumulti interiori, ferite del corpo e dell’anima.

Per far nascere le mie bambole promuovo più che posso l’utilizzo dell’ago, del filo e … delle mani. Un’attività che, in qualche modo, si avvicina al ricamo. La macchina da cucire ci priverebbe della magia del gesto lento e ripetitivo, del silenzio, dello spazio interiore che si viene a formare.

Ognuna di noi sente dentro di sé l’esigenza di concentrarsi, il bisogno di tranquillità e quiete domestica, insomma abbiamo la necessità di ricavarci il nostro spazio intimo esclusivo ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Cucire a mano, come terapia

Mi piace leggere libri che trattano di arti manuali e crescita personale e molto spesso trovo meravigliosi collegamenti tra questi due mondi. 

Ad esempio, lo sapevi che in Inghilterra, dopo la prima Guerra Mondiale, i medici per guarire i reduci di guerra tormentati da terribili ricordi e profonde ferite interiori, prescrivevano loro di cucire a mano? L’ago e il filo si sono rivelati metodi straordinariamente efficaci per stabilizzare le menti e guarire le ferite interiori. Una preziosa opportunità, inoltre, di ricostruire la propria autostima.

L’accostamento tra i soldati e i lavori di cucito può sembrare strano, ma è proprio da lì che trae origine la terapia occupazionale che esiste ancora oggi.

Cucire a mano: un rifugio per superare le sfide della Vita

Quanto è prezioso avere un nostro piccolo spazio di bellezza in cui rifugiarci per trovare le energie per superare ansie e dolori?

Quando siamo stressate, sommerse dal lavoro un’attività semplice come cucire può rimetterci in sesto, ci aiuta a gestire meglio il tempo e ad affrontare i problemi con più lucidità. 

Spesso le occasioni in cui si riprende in mano ago e filo, magari dopo averli lasciati da parte per tanto tempo, non sono le più serene. 

Succede ad esempio di dover affrontare lunghi periodi di riposo per far riprendere il corpo da un incidente. Capita di dover assistere persone care per lunghi periodi, magari nelle notti silenziose che non finiscono mai. Avviene di trovarci ad attraversare una perdita, un dolore e ago, filo, colori, qualcosa di bello che ci nasce tra le mani aiuta a ritrovare il senso della bellezza che a volte si smarrisce.

La scienza ha ormai riconosciuto ripetutatmente come il cucito sia un modo efficace per combattere la depressione: la sua esigenza di concentrazione, la sua tranquillità calma la mente e allevia lo stress. Il senso di realizzazione aiuta la salute mentale e migliora il sistema immunitario e di focalizzazione.

Quindi, se non lo sapevi già, adesso sai che cucire a mano, punto dopo punto è un esercizio di meditazione nonché un esercizio energizzante e una cura per il buon umore. 

Cucire a mano, nell’era dei Social Media

Fare con le mani è una forma ancestrale e istintiva di espressione di sé, una potente forma di linguaggio. E’ più appagante che guardare la TV o controllare ossessivamente Facebook o Instagram. 

Lavorare con le mani su qualcosa di bello inonda il nostro corpo di ormoni della felicità, di sensazioni di profondo benessere. I Social Media tipo Facebook o Instagram con i loro like o i loro cuoricini agiscono sulle stesse leve. Per questo motivo le arti manuali danno la sensazione di dare dipendenza. Ma quanto è bella questa dipendenza che crea bellezza e benessere rispetto alla dipendenza da like che crea solo frustrazione e desiderio di scappare dalle proprie vite?

Bambole da cucire a mano

Hai capito adesso come mai non uso la macchina da cucire per le mie bambole? Tutta questa bellezza, questa magia, questo senso di guarigione interiore a livello profondo andrebbe sprecato sotto al rumore e al ritmo incalzante della macchina.

Ritroviamo un gesto simile al ricamo, anche se molto molto semplice: il punto indietro che è il fondamento per cucire una bambola a mano lo imparano velocemente anche i bambini. Se non sai farlo, qui è spiegato tutto.

Cucire una bambola a mano prende tutto quello di cui abbiamo finora parlato e lo amplifica. Semplicemente perché stiamo facendo nascere una parte di noi, con la nostra forma umana. Facciamo nascere qualcosa che ci restituirà lo sguardo, che ci ricorderà qualcuno di caro, un’espressione, una somiglianza, un colore di occhi o capelli.

Stiamo portando fuori qualcosa di noi, qualcosa di nostro che prima era invisibile e adesso possiamo stringere tra le braccia e baciare sulla fronte.

Conosci anche tu i benefici del cucire a mano? Li hai mai provati? Il loro unico limite è che non è semplice spiegare a parole, ma bisogna provare, farne esperienza diretta. Io non mi stancherò mai di raccontare la grande trasformazione che cucire bambole con le mia mani ha rapprensentato per me. Le mie allieve bambolaie conoscono questo magico mondo per averlo sperimentato. 

E per chi non vuole provare, non vuole capire, pazienza! Rimarrà il nostro bellissimo segreto!

Se non sai o non ricordi più nulla di cucito, ho una grande risorsa per te! Non lasciartelo scappare!

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