Casa di Bambolaia, casa di donne

Non casa di bambole, ma casa di Bambolaia, casa di donna integra e protagonista. Ognuna diversa, ognuna im-perfetta, ognuna specchio e mani intrecciate.

Figlia, Madre, Sorella. Amazzone, Levatrice e Strega. Fatta a pezzi per risorgere intera, pregna di sangue, latte e Vita. Succosa, lucente, splendida Donna, Croccante e matura, giovane vecchia giovane, madrefiglia, questa casa è per te.

Dall’Alba al Tramonto, nella danza ciclica della tua vita, questa casa ti apre le braccia e ti consola. Questa casa ti accoglie come un utero caldo e ti espelle quando tu sei pronta a respirare con i tuoi polmoni l’aria di fuori.

Casa di ocra e malva, casa di colori, polveri e antiche miscele. Casa di spezie e profumi, casa di cucina, casa in cui lievita il pane e qualcosa borbotta sempre sul fuoco. Casa di gomitoli e matasse, di tempo lento e di trasformazione.

Casa liquida che si fa e si disfa. Casa di teli stesi ad asciugare e rose fiorite, lavanda essiccata e luce di elicriso. Casa di mani e voci e che cullano, casa di cuori in ascolto.

 

Casa in punta di piedi, nel silenzio dell’alba e nel rullare dei tamburi notturni.

Casa di pace, casa di donne.

Casa di parole e risate.

Casa in cerchio.

Casa dentro e fuori.

Casa che sta in un respiro e puoi portartela ovunque ti serva.

Casa negli occhi di una sorella.

Casa di 13 Lune.

 

Tutte per ognuna.

Fianchi di Dea, sorriso di donna, corsa di bimba, braccia di Madre, Silenzio di Guardiana. Casa con una sola porta. Perché la porta è una. Casa di stelle infinite e fili che cuciono insieme la storia di tutte le donne.

La Bambolaia è lì che ti aspetta nella sua casa di fili e di lana, in un prato di parole abitato da insetti poetici e ronzii come risate, ti aspetta se vorrai davvero trovarla. E’ là, per te. E’ là, ti sorride mentre ti vede arrivare.

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