Ricordate Mafalda? Lei dice di avere i capelli sempre spettinati “perché le cose belle della vita spettinano”. Sei d’accordo?

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Me lo chiedete sempre più spesso: <<Ma com’è che si fanno i capelli?>>

La risposta più corretta a questa domanda è <<Dipende>>. Come spesso succede nella vita.

  • Dipende dal risultato che vuoi ottenere
  • dal tipo di lana che hai
  • da quello che valorizza la bambola che stai facendo nascere
  • da quello che sai fare e che non sai ancora fare
  • dal tempo che hai a disposizione e che vuoi dedicare al progetto

Mi fermo qui, ma potrei andare ancora avanti. Come vedi, i fattori sono davvero molteplici. In questo articolo ti spiego come fare i capelli al vento, cioè la capigliatura più versatile e pettinabile del mondo. E’ quasi come realizzare una parrucca di lana.

Naturalmente, la qualità della lana che utilizzi farà tutta la differenza possibile e immaginabile.

Se ti viene in mente di usare della lana mischiata col sintetico, se il tuo gomitolo al tatto risulta ispido, poco gradevole… semplicemente non usarlo! Meriti una bambola meravigliosa come te, non accontentarti.

Preferisci lana con un filato puro al 100%, morbida al tatto, con una bella consistenza e un colore pienamente soddisfacente.

La lana che sceglierai, dovrà inoltre essere adatta per l’uncinetto: occorre saper realizzare una cuffietta, lavorando a maglia bassa in circolare. Le caratteristiche di questa capigliatura, infatti, sono:

  • una cuffietta lavorata all’uncinetto perfettamente aderente alla testa, che copre completamente la cute e delinea la linea dell’attaccatura dei capelli
  • i capelli attaccati uno ad uno con un piccolo nodo che io realizzo sempre all’uncinetto.

Si apre adesso un capitolo molto importante: quella della pazienza: ce ne vuole tanta. E’ un grandissimo esercizio per praticarla. Pazienza e precisione. Perché anche una testolina piccola come quella di una MiniMé vuole tanti, ma tanti capelli.

E qui entra in gioco il discorso che non mi stancherò mai di ripetere.

Fare bambole è un’attività spirituale, è una via “pratica” che porta in contatto con sé stesse, esattamente come la meditazione.

Si prega con le mani. Si esplorano i propri pensieri: possiamo vedere le nuvole che passano nei nostri cieli interiori e possiamo decidere di salutarle e soffiarle via con un bel sorriso.

Vi invito davvero a provare. In questa vita frenetica di cui tutti ci lamentiamo, che sentiamo che ci fa tanto male ma che continuiamo ad alimentare, le bambole ci vengono incontro offrendoci una via più pratica della meditazione, quindi più adatta a chi è abituato a fare.

Capello dopo capello, abbiamo la possibilità di scegliere di infoltire i nostri pensieri positivi, quello che ci fa stare bene, quello che ci fa brillare gli occhi. E la bambola che stiamo facendo nascere, brillerà con noi.

Lo vedete dalle mie bambole. Basta solo decidere di provare e darsi la possibilità di riuscire.

Buoni capelli al vento, belle donne, che la vita vi spettini come dopo una corsa in discesa dalla collina.

0 commenti su “Tutorial – Capelli al vento”

  1. La Bambolaia è comparsa nella mia vita in un momento in cui tutto sembrava fermo stagnante grigio e scontato. Da piccola con nonna ho cucito un po e qualche punto di uncinetto ma erano anni che nn prendevo un ago in mano. Le avevo promesso in quei ultimi attimi insieme di riprovare ed era arrivato il momento. Sono ancora molto imprecisa ed impaziente ma ogni bambola fatta in più sistema le pieghe dell anima, ricuce gli strappi e mi guarisce. Per questo sarò infinitamente grata a Cinzia comparsa sulla mia pagina FB per caso un giorno….o forse no?!😍

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