Siamo pieni di bambole. Di plastica, soprattutto.

Bambole in serie, tutte uguali, dure al tatto, che si sforzano di riprodurre con i loro piccolissimi e inadeguati strumenti la profonda ricchezza che rappresenta ogni bambino che viene al mondo.

Come un bambino vero.

L’immaginario collettivo vorrebbe che un bambino chiudesse gli occhi appena lo si mette giù.

Che aprisse la bocca appena gli si avvicina un cucchiaino.

Che accondiscendesse a qualsiasi cosa, senza fare storie o capricci.

Che facesse pipì appena lo si fa sedere sul vasino.

L’immaginario collettivo desidera bambini-bambole con cui giocare quando se ne ha voglia e che poi stiano lì, tranquilli, a fare i loro giochi, a dormire nel loro letto, a stare fermi e zitti, a non disturbare questi grandi brontoloni e super impegnati, che devono stirare, che devono leggere il giornale, che devono guardare la TV.

Ma insomma!

[img_text_aside style=”1″ image=”https://cinziaferraribambolaia.it/wp-content/uploads/2018/09/DSCN1553-300×225.jpg” image_alignment=”left” headline=”Io%20ho%20deciso%20di%20cucire%20bambole%20perch%C3%A9%20amo%20i%20bambini%20sovversivi.” alignment=”center”][/img_text_aside]

Le mie bambole stanno mute e zitte, non dicono niente. Hanno i tratti del viso appena accennati, gli occhi ricamati, un lieve sorriso. Alcune, neanche il naso, hanno! Poverette! Ma, come i bambini veri, le mie bambole ribadiscono continuamente la loro presenza, vogliono partecipare alla vita, sono calde e pesanti, e se le abbracci, la lana di cui sono piene si scalda e ti regala benessere.

Loro tacciono per far parlare il bambino.

Loro non sono come bambini veri, ma sono per i bambini veri. E magari anche per le mamme o i papà che hanno voglia di mettersi un po’ in gioco e buttarsi sul tappeto e provare a volare le vertiginose altezze che può raggiungere ogni bimbo che gioca. Sovversivi anch’essi, come i figli che hanno messo al mondo.

E con una bambola nata in casa, tutta quest’energia si concentra e si moltiplica!

I bambini si affezionano moltissimo a un oggetto nato proprio per loro, dalle mani di chi li ama. Non vedono gli occhi leggermente diversi, qualche piega sotto al mento, la bocca un po’ storta e il cappellino un po’ a sghimbescio. Vedono solo l’AMORE. Sentono l’intento, si godono l’abbraccio e il calore di chi è venuto al mondo per essergli amico.

[img_text_aside style=”1″ image=”https://cinziaferraribambolaia.it/wp-content/uploads/2018/09/DSCN1157-1.jpg” image_alignment=”right” headline=”Far%20nascere%20una%20bambola%20%C3%A8%20un’esperienza%20antica%20e%20spirituale.%20Datti%20il%20permesso%20di%20provare%20a%20crearne%20uno!” alignment=”center”][/img_text_aside]

 

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Anche io non sapevo come fare, prima di cominciare a fare. Vuoi leggere della mia prima bambola? Segui questo link: leggi l’articolo.

Come potrebbe essere la bambola che nascerà dalle tue mani? Scrivilo nei commenti! Cercherò di creare dei tutorial per riuscire a realizzarla con le tue mani!

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