Come affidare una bambola a un bambino

Chi lo ha provato lo sa. Quando una nuova bambola Waldorf arriva in casa, magari nata proprio dalle mani amorevoli di chi in quella casa ci abita, è come se la famiglia acquisisse un nuovo membro.

Le mie figlie le portavano sempre con sé, a scuola, in visita dai parenti, a casa delle amiche. Le loro bambole condividevano il mal di pancia e il raffreddore (secondo te, perché ho dovuto imparare a fare il naso alle bambole?).

Più che semplici regali

Per questo non sono da considerarsi semplici “regali”, come ad esempio una macchinina o una scatola di pastelli.

L’emozione di quel momento è speciale e palpabile. Soprattutto se si lavora un po’ sulla somiglianza della bambola e del bambino (cose semplice come il colore degli occhi e il taglio dei capelli, ad esempio).

Ci si riconosce, si ha una piccola creature da amare e accudire. Una creatura silenziosa che lascia spazio alle parole del bambino. Che è pesante e profumata perché imbottita di lana buona. Che si scalda nell’abbraccio e, se fatta con tutte le regole, restituisce lo sguardo.

La mia Arianna riceve la sua bambola

In questi giorni, ho trovato un vecchio video che non ricordavo più, della mia piccola Arianna di appena 2 anni che riceveva la prima Soft Doll (Bambola Morbida) che ho realizzato per lei.

Arianna riceve una bambola

Mi asciugo la lacrimuccia e continuo la nostra chiacchierata.

C’è un modo corretto di affidare la bambola appena nata a un bambino?

Naturalmente, in questo ambito (per fortuna) siamo al di fuori delle categorie di giusto e sbagliato e facciamo sempre bene a seguire il nostro sentire.

Comunque.

L’osservazione delle mie figlie e i tanti racconti che ho ricevuto da mamme che hanno lavorato con me per far nascere bambole per i propri piccoli, mi hanno fatto elaborare una serie di suggerimenti e riflessioni che ho piacere di condividere adesso insieme a te.

1 – Trova un momento di calma

Affida al tuo bimbo la sua nuova creatura in un momento in cui è sufficientemente tranquillo e ricettivo. Cercate di essere solo in pochi intimi in quel momento.

2 – Caricati di entusiasmo

Prima di donare la nuova bambola al tuo bambino, cerca di trovare quello spirito e quell’aspettativa tipica della vigilia di qualcosa di importante e gioioso. Entra tu, per prima, nel clima. Il tuo volto il tuo sorriso, il tono della tua voce contageranno il tuo bimbo dell’entusiasmo che provi tu in quel momento.

Perciò se sei in una “giornata NO”, ti senti scarica e triste… rimanda la consegna della bambola. E poi trova chi può occuparsi del tuo bimbo e creati del tempo bello per te, per ricaricare le pile! Te lo meriti!

3 – Avvolgi la bambola in un panno

Non fare come ho fatto io nel video! Non incartare la bambola come un pacchetto di Natale da scartare. E’ molto più bello procurarsi una piccola copertina (una coperta ripiegata su sé stessa) o un piccolo asciugamano, quello che è, non importa. L’importante è che faccia l’effetto “neonato”. Avvolgilo con cura nella copertina, in modo che rimanga scoperto solo il viso. Prendi la bambola in braccio come se fosse una bambina in carne e ossa.

4 – Racconta una storia meravigliosa

Rivolgiti al piccolo in modo da creare grande aspettativa felice. E inventa un racconto che abbia qualcosa di magico e stupefacente. Com’è arrivata quella bambola? L’hanno portata le fate? Gli gnomi? Un enorme drago luccicante e buono?

L’hai fatta con le tue mani perché l’hai sognata? L’hai vista venire in sogno verso di te e la mattina era sul tuo cuscino?

Eri in un prato a pensare al tuo bimbo e una formichina oppure una farfalla o un merlo ti hanno raccontato come far nascere proprio quella bambola là?

Insomma, penso di aver reso l’idea. Le mie sono solo ispirazioni. Sai meglio di me come far entrare la magia nell’immaginazione di tuo figlio.

5 – Sottolinea bene il momento in cui gliela metti tra le braccia

Spiega bene che la bambola è così felice di avere un bimbo o una bimba così speciale! Quante cose potranno fare insieme! I bambini amano gli elenchi, fate una bella lista di tutto quello che farà insieme alla sua bambola, che non vede l’ora di giocare e inventare storie nuove insieme al suo nuovo compagno di viaggio.

6 – Spiega bene che la bambola è unica e speciale

Ognuno di noi è un essere unico e speciale. E anche la bambola lo è, proprio come tutti. Non ce ne sarà mai al mondo un’altra uguale, come mai al mondo ci può essere nessuno speciale e degno di bellezza come tuo figlio.

E’ un concetto semplicissimo e complesso, ma è bene sentirselo dire sin da piccoli, perché si radici bene nella sua identità.

7 – Quello che si sa ma che non si dice

La tua bambola sarà più o meno bella, più o meno armoniosa, più o meno simmetrica. Non fa niente. Con l’esperienza migliorerà. Ma quello che nessuno può togliere è che la bambola sia uno scrigno dell’amore e della protezione che sentiamo per i nostri bambini.

Nessuna di noi è perfetta. I nostri bimbi sono pieni di contraddizioni e spigoli, proprio come ognuno di noi. Ma è soprattutto questo che rende tutti noi degni d’amore.

Affidiamo loro bambole e insegniamo loro che la bellezza, l’abilità, sono solo riflessi e inganni.

Conta l’Amore che si è messo detro ad ogni punto dentro a ogni filo.

Conta l’Amore. Punto.

0 commenti su “Come affidare una bambola a un bambino”

  1. Grazie per ciò che fai Cinzia. Ho letto alcuni articoli del tuo sito e…fanno proprio bene all’Anima! Grazie per le tue creazioni piene di Amore… Un abbraccio ??

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    • Carissima! Ti ringrazio moltissimo per aver scelto di lasciare una traccia del tuo luminoso passaggio in questo luogo. <3 Quando deciderai di far nascere la tua bambola dalle tue mani, sarò ben felice di accompagnarti! Ricambio il tuo abbraccio con immensa gioia!

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  2. Come regalare una bambola Waldorf, è stato lo spunto, lo stimolo , per creare un “progetto ACCOGLIENZA” nella scuola dell’infanzia dove insegno. Tu, Cinzia, la nostra musa ispiratrice!
    A settembre 2019 i miei alunni hanno ricevuto in regalo una bambola Waldorf o un animaletto di stoffa, creato a mano da me e la mia collega.
    Il risultato? Una grande gioia, un ‘emozione forte, vedere quelle manine e quegli occhi scalpitanti ci ha ripagato di tutto l’impegno che è durato un intera estate!!
    Cara Cinzia per insegnare non basta sapere, bisogna “essere” e tu SEI una bambolaia speciale!
    SIMONA

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